Bed and breakfast Antico Casale

Clicca qui per modificare il sottotitolo

Blog

il relax delle TERME DI SATURNIA

Pubblicato il 06 agosto 2019 alle 11.10 Comments commenti (0)

Le Cascate del Mulino (dette anche cascatelle, cascate del Gorello o cascate di Saturnia), sono libere e quindi gratuite, sempre aperte anche di notte e si trovano circa 3 km prima di arrivare al borgo di Saturnia.

La sorgente delle Terme di Saturnia nasce in un cratere vulcanico e scorre successivamente lungo un ruscello naturale (detto il Gorello) per circa 500 metri, dove un dislivello crea una cascata che lambisce un antico mulino, e forma a sua volta, una serie di piscine naturali scavate nella roccia su più livelli.

Queste cascate si trovano in aperta campagna ma sono facili da individuare, sono accessibili tutti i giorni a tutte le ore, fare il bagno di notte sotto le stelle o illuminati dalla luna è un'esperienza unica!


Le Terme di Saturnia  erano rinomate anche in passato; infatti le sue acque sulfuree (che sgorgano dal sottosuolo con una portata di 800 litri al secondo ed una temperatura costante di 37° Centigradi) erano conosciute già ai tempi degli Etruschi i quali avevano individuato nella sorgente virtù "miracolose". Successivamente, a partire dal 280 a.C., furono i Romani a trarre beneficio da queste acque. Furono i primi a creare veri e propri edifici per lo sfruttamento terapeutico della sorgente. Nel medioevo le terme di Saturnia vennero citate da Papa Clemente III in una bolla del 1118  "hospitale de balneo".




SORANO...matera toscana!

Pubblicato il 06 agosto 2019 alle 11.00 Comments commenti (0)

Sorano piccolo borgo etrusco fondato su un’alta rocca, somiglia a una rupe naturale,ingentilita dall’architettura rinascimentale e cinta da imponenti mura, che contribuirono a renderla una delle più sicure propaggini difensive della Contea di Pitiglino, appartenne agli Aldobrandeschi che la fecero crescere come borgo difensivo, fortificandola con i bastioni.


Per la sua conformazione arroccata e il suo grumo di case e strade arroccate e pittoresche Sorano è nota anche come “Matera di Toscana”.

Tutt’intorno al paese si estendono vigne alternate a macchie, uliveti, campi di grano e allevamenti di pecore. Questa vocazione agricola ha confermato l’alta qualità di prodotti tipici maremmani, compresa un’importante produzione casearia. Tutto il territorio è ricco di fortificazioni medioevali come il Castello di Montorio, la Rocca di Castell’Ottieri, e il Castello di Montebuono.

Unico nel suo genere è il parco archeologico della Città del Tufo, dove si ritrovano i maggiori tesori storici, archeologici e culturali di questo territorio. Qui si possono ammirare la Chiesa di San Sebastiano, la Rocca Aldobrandesca, le necropoli scavate nella roccia dagli etruschi e oggi inserite in un ambiente naturale di grande suggestione.

Da non perdere una passeggiata tra le suggestive Vie Cave, dei passaggi scavati nella roccia nel territorio compreso tra Sovana, Pitigliano e Sorano.

Tra le splendide tombe antiche, merita una sosta quella monumentale detta di Ildebranda, capolavoro tra i sepolcri, protetta e avvolta da una folta vegetazione, che ne esalta il fascino e il mistero.

Da considerare anche le tombe rupestri, la più nota delle quali è la Tomba della Sirena, ritrovata nei pressi della “città perduta” di Vitozza



Borghi d'Italia... PITIGLIANO

Pubblicato il 24 luglio 2019 alle 18.45 Comments commenti (0)

Pitigliano si presenta in uno scenario da fiaba, ergendosi su un promontorio delimitato da valli verdissime solcate dai fiumi Lente e Meleta. Le alte pareti di tufo, aperte da mille caverne e case-torri, esaltano le qualità di un’urbanistica tipicamente medievale. La forma stessa del paese, disegnata dalle case costruite sopra un blocco di tufo in verticale sullo strapiombo, rendono quasi superflua la cinta delle mura, anche se non mancano belle strutture militari come il trecentesco palazzo degli Orsini.

Per chi la visiti è facile ammirare la magia e il fascino di Pitigliano passeggiando tra gli antichi vicoli e, soprattutto, visitando il famoso ghetto ebraico. Lo splendido borgo è infatti passato alla storia come la “Piccola Gerusalemme” per la numerosa e attivissima comunità ebraica che dal XV secolo vi si stabilì.

Oggi, dopo importanti opere di recupero, è tornata disponibile per il culto e visitabile la Sinagoga. Chi la visiti potrà accedere attraverso un suggestivo percorso anche al Cimitero ebraico, al forno dove si cuoceva il pane azimo, alla cantina scavata nel tufo dove si produceva il vino kasher, alla macelleria, al bagno di purificazione e alla tintoria.

Altra caratteristica di Pitigliano sono le grotte e le tombe etrusche scavate nel tufo, alcune delle quali tuttora utilizzate come cantine per la conservazione e la stagionatura dei vini. Pitigliano, infatti, è nota al turismo enograstronomico per la sua rigogliosa produzione vinicola. Le vigne di questa zona fertilizzate dal tufo vulcanico e da un humus vecchio di millenni, producono uno dei più pregiati vini bianchi italiani: il Bianco di Pitigliano - fra i primi a fregiarsi della denominazione DOC.




il borgo di SOVANA

Pubblicato il 24 luglio 2019 alle 13.00 Comments commenti (0)

Sovana, ha conservato l'aspetto del classico borgo medievale.

All'ingresso del paese si trovano i ruderi dell'imponente Rocca Aldobrandesca risalente al XI secolo. Percorrendo tutta la via del Pretorio, unica via di accesso al borgo fino al 1558, si arriva in Piazza del Pretorio, la cui pavimentazione a spina di pesce è in parte ancora quella originale. L'edificio situato al centro, con un grande orologio sulla facciata e campaniletto a vela, è il Palazzo dell'Archivio, un tempo sede del comune.

Sulla parte sinistra della piazza, la chiesa di Santa Maria risale al periodo tardo-romanico; al suo interno sopra l'altare si ammira il ciborio preromanico, che risulta essere tra i più antichi cibori preromanici intatti di tutta la Toscana 

Accanto al Palazzo dei marchesi Bourbon del Monte, è importante osservare la chiesa paleocristiana di San Mamiliano il cui campanile è inglobato nel suddetto palazzo; è uno degli edifici più antichi di Sovana, costruita sopra una preesistente struttura etrusca.

 

sulla parte destra della piazza, il Palazzo Pretorio, edificio duecentesco che presenta sulla facciata numerosi stemmi riconducenti ai capitani del popolo e commissari senesi che governarono Sovana tra il quattrocento ed il seicento; oggi il Palazzo Pretorio ospita il centro di documentazione sulla storia e l'archeologia di Sovana.